Consigli di sopravvivenza per coristi

Pubblichiamo di seguito una serie di consigli per chi si vuole cimentare nell’attività di corista, che si tratti del coro parrocchiale o di altre formazioni corali legate alla comunità o al teatro.
Buona lettura!

RISCALDARSI E RECUPERARE LE ENERGIE
Molti coristi arrivano alle prove serali dopo un’intensa giornata di lavoro, quindi è importante iniziare con un riscaldamento e rilassamento globale del corpo. Si possono eseguire facili esercizi di stretching, che allentano le tensioni e svegliano il corpo, mentre per la parte strettamente vocale è utile “sbadigliare” e eseguire facili vocalizzi rilassati prima di affrontare vocalizzi più ampi e impegnativi.
Ogni performance (che si tratti di studio o di esecuzione davanti a un pubblico) dovrebbe essere preceduta da questa fase di riscaldamento.

PENSARE ALLA POSTURA
Una postura “collassata” limita la capacità respiratoria e pone lo sforzo sui muscoli laringei. Spesso i coristi tendono a stare seduti durante le prove, con lo spartito in mano, in una posizione che spesso diventa inefficiente, con la schiena incurvata sulla sedia, incrociando le gambe e così via. Stare seduti può sembrare meno faticoso, ma in realtà, una postura eretta, ben equilibrata a lungo andare è meno faticosa. Un’idea che può aiutare è  immaginare la testa “galleggiante” direttamente sopra il bacino, e la gabbia toracica espansa. Lo spartito dovrebbe essere portato a livello degli occhi, ma le spalle devono rimanere rilassate. Entrambi i piedi devono essere ben appoggiati al pavimento. Quando state in piedi durante una performance, fate attenzione a non “bloccare” le gambe. Indossate sempre scarpe comode e senza tacchi alti. Una posizione rigida, unita alla tensione nervosa e a ventilazione insufficiente può causare nei coristi sensazione di svenimento o addirittura la perdita di coscienza!

PENSARE ALLA RESPIRAZIONE
Può sembrare ovvio, ma molti coristi semplicemente non si concedono un respiro adeguato: vanno in debito d’aria per tenere il ritmo del direttore. Certamente, la gestione del respiro può essere difficile all’interno di un coro. I buoni direttori di corali sono consapevoli di questo e cercano di indicare i punti in cui respirare con i loro gesti di conduzione. In ultima analisi, tuttavia, è responsabilità del cantante ricordarsi di mantenere un apporto efficiente di fiato.

CANTARE LA PARTE ADATTA
I coristi possono essere erroneamente classificati al fine di soddisfare le esigenze del gruppo corale. I tenori sono spesso scarsi di numero, così un baritono può essere indotto a cantare la parte di tenore, e può in questo modo sforzare la voce. È possibile utilizzare alcune tecniche vocali, come cantare in falsetto nel registro superiore, per rendere la voce più versatile. Se sei a disagio nel cantare nell’intervallo richiesto, prova a chiedere di cambiare parte o di un supporto a livello di tecnica vocale. La speranza è che il direttore di coro sappia indirizzare ciascun corista al miglior uso possibile della propria voce.

EVITARE DI CANTARE A VOLUME TROPPO ALTO
Cantare ad alta voce per sentire se stessi più degli altri sottolinea può affaticare voce. Inoltre, “mettere in mostra” la propria voce non è appropriato quando si parla di canto corale – non contribuisce a creare una buona “miscela” di voci, e di solito è controproducente per i compagni di coro. Se hai bisogno di controllare la precisione del passaggio, è sufficiente appoggiare una mano a conchetta sopra un orecchio. Anche quando il volume forte è richiesto dalla parte o dal direttore, è cosa saggia non spingere troppo la voce.

ARTICOLARE CON SAGGEZZA
Il disagio nel canto è spesso causato da tensione nell’articolazione di consonanti e vocali. I coristi sono in genere incoraggiati a enunciare chiaramente, ma occorre prestare attenzione che la mandibola, la lingua e le labbra rimangono il più rilassate possibile. Inoltre, è necessario modificare la pronuncia per aumentare l’efficacia e la facilità della produzione vocale: per esempio, i soprani bisogno di “aprire” le vocali sulle note alte.

IMPARARE E PREPARARE LA PARTE
Quando possibile, cerca di imparare la parte prima di arrivare alla prova. Se sei insicuro su un passaggio, è improbabile che lo cantarai bene. L’esitazione ostacola una buona tecnica vocale.

EVITARE DI PARLARE DURANTE LE PROVE
Chiacchierare non solo è fastidioso per gli altri (specie per il direttore!) ma in più stanca la voce.

AVERE CURA DI SE STESSI
Essere un membro di un coro è come essere un membro di una squadra di atletica: si ha la responsabilità di salvaguardare la propria salute. Evita il fumo e l’alcool, è meglio rimandare la festa a dopo la performance finale. Cerca di dormire bene e per un numero adatto di ore e pratica costantemente l’esercizio fisico aerobico. Ricordati di “idratare”, di bere molti liquidi in modo da ridurre il muco che può irritare. Usa buon senso quando sei malato: se possibile, salta una prova piuttosto che cantare con raffreddore o influenza, ed evita di esporre gli altri membri del coro al contatto coi germi.

PRENDERE LEZIONI DI TECNICA VOCALE
Se davvero si vuole ottimizzare il piacere del canto corale, qualche lezione di canto e di tecnica vocale può fornire informazioni preziose. L’ideale sarebbe avere un insegnante di canto che capisca ed apprezzi sia le tecniche di canto corale che solista.

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